Pugni contati

Poco più che un esercizio.
Si trattava di scrivere un racconto compiuto con cento parole, compreso il titolo. Cento parole che non dovevano ripetersi mai.
Questo è quello che è venuto fuori a me.
Se vi venisse voglia di controllare, partite da qui.

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Pugni contati

Doveva andare giù al quinto pugno del terzo round.
Niente male per un rientro.
Tutto sembrava procedere come da copione, poi Jim
perse la brocca.
«Metteteveli nel culo i vostri soldi» gridava.
Incredibile.
Tom Wegner, calzoncini neri, banda bianca,
campione dei pesi massimi,
costretto alle corde.
Davanti allo schermo trenta milioni di persone.
A quei tempi le sputacchiere si intasavano rapidamente nei bar.
Alla settima ripresa il gong tardava ad arrivare.
Ormai era finita.
Gancio sinistro e montante destro. Improvvisi.
Sugli spalti nessuno osò fiatare.
Quella spacconata gli sarebbe costata cara.
Già lo sapeva.
«Cazzo aspetti arbitro? Conta!»

 

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